Quel pianto disperato ieri notte è stato colpa mia?
Tu non sai il motivo, ma sono convinta che il parlare con me tutta la sera della comodità di avere il ragazzo lontano non ti sia servito a molto. Forse perchè leggevi la stanchezza nei miei occhi per averlo sentito solo quei 7 minuti in tutto il giorno, per la voglia che ho di quell'abbraccio che non arriva, di un altro pic-nic nel suo letto apparecchiato come se fossimo in pieno parco. Ma quello che ti dicevo è vero, non c'è da disperare, ti butterai su tante altre cose, io adesso mi dipero perchè si sono abbattute tante di quelle sfighe che non ho idea di quando lo rivedrò e non ssaperlo mi sconforta. Ogni tanto penso di essermi scelta la strada più complicata, ma poi penso al giorno in cui stando con lui mi riposerò. Smetterò di cercare low cost impossibili per una città a cui nessuna compagnia mi vuole collegare e svuoterò la mia valigia.
Per te non sarà così, ci sarà una distanza.Ci saranno low cost perchè anche se andasse in burundi, con il culo che hai tu, metterebbero il volo ad un centesimo; ci saranno weekend passati con lui che ricorderai di più di tutti questi anni insieme. Ci sono appunto questi anni insieme che per voi sono certezze. Ma soprattutto ci sarà un posto in cui tornare, CASA, che per entrambi ha lo stesso valore, che non sacrifica nessuno dei due. Una stessa lingua vi accomuna, mentre io ieri per la prima volta da tanto mi son sentita partecipe del mondo in cui ero. Parlare con persone sconosciute scambiando battute e ridendo come se fosse la cosa più naturale del mondo, mentre spesso è uno stress... perchè la sintonia che ho con lui non ce l'ho con tutta la spagna. Quando vado a letto e mi immagino tra le sue braccia cerco di non pensare che una cosa esclude l'altra. e che quest' "altra" è tutta la vita che fino ad ora ho conosciuto.
Insomma solo per dirti che i momenti di tristezza ci saranno, ma devi imparare a guardare OLTRE come io ancora, alcune notti non riesco a fare...
La gente ci osserva e questo mi preoccupa un pò.
Non mi preoccupa che voi possiate leggere i miei pensieri e scoprire come sono fatta. Mi molesta proprio che le persone osservino.
1. Una collega nello scoprire che ho accettato di vendere un'altra volta i miei capelli alla "scienza" ovvero mi tagliano colorano, pettinano, truccano e mi fanno sfilare con tanto di coreografia, ha esclamato ridendo tra le lacrime: "CHI?! TU?! MA SE SEI SEMPRE CON MAGLIONCIONI,SENZA TRUCCO Nè REGGISENO E SEMPRE CON QUEL CODINO Lì!!! CHE MI SEMBRI LA SIGNORINA ROTTERMEIER"
Ma adesso...se qualcuno con un gran senso dell'umorismo ha creato la mia persona mettendo: SVOGLIATEZZA, MENEFREGHISMO, RICERCA DELLA COMODITA' e UNA PRIMA SCARSA DI REGGISENO... io che ci posso fare? mi danno quel lavoro due volte l'anno, mi trassano da strafiga senza che alzi nemmeno un dito,cammino sulla passerella e folle di parrucchieri estasiati mi fotografano (ok ok, qui ho esagerato). Devo dire di no?
2. Stranamente trovo parcheggio di sabato notte sotto casa mia. E questo mi fà iniziare una conversazione con un perfetto sconosciuto....o almeno così credevo.
Sconosciuto: "Io la attacherei un pò di più ai paletti"
IO: "bè io no perchè l'ultima volta il paletto mi è entrato dentro la macchina"
"ahahah,allora la dovresti mettere al posto della mia, è un parcheggio più semplice"
"no, perchè vivo qui e so che lì mi mettono la multa"
"Lo so, anche io vivo qui. Tu sei al primo piano del numero 4,vero?"
perchè io non osservo e non so che tu bazzichi dalle mie parti? perchè mi son sentita più sicura a chiudermi in casa visto che mamma e papà ancora non son rientrati?
Ho capito una cosa importante in questi giorni: la gente che mi osserva si fà l'idea che io sia cretina. Lui perchè pensa che gli ceda il mio parcheggio per uno in cui mi mettono la multa, lei per il mio "stile" di vita.
So quello che proverà prima che lo provi lui.
So che stasera prima di rientrare a casa, mentre scenderà per la strada deserta respirerà profondamente soppesando per un istante più lungo degli altri le chiavi nella mano e sentendone per la prima volta il vero peso.
Come se tutto si fermasse e la notte passasse a rallentatore solo per lui.
Una notte che non passerà mai e che allo stesso tempo finirà troppo in fretta.
Conosco quella sensazione di vuoto assoluto quando lasci la persona che eri per quella che sarai, senza avere però idea di quanto potrà durare il buio.
Sono convinta che sia la terapia d'urto di cui ha bisogno, quello che tutti dovrebbero fare per crescere, mentre in realtà queste esperienze non si provano mai e uno passa dall'essere fidanzatini al liceo al trovarsi sposato con una persona che è sempre la stessa, ma di cui probabilmente non hai mai capito il valore, il bisogno che avevi di lei o quanto vi appartenete, perchè non hai mai provato un distacco, non ti sei mai sentito così.
I primi trenta giorni sono un inferno e poi magicamente, un minuto dopo lo scoccare del trentesimo giorno riprendi a respirare, ti abitui alla tua nuova vita e ritrovi un pò te stesso, in quella persona magari pigra e pantofolaia che cercavi di nascondere. Scopri di saper fare un sacco di cose e di contare solo su te stesso. Sei bravo, ma non ti interesserà farlo sapere agli altri.