Sono tornata, almeno fisicamente.
E' stato un viaggio bellissimo e inspiegabile, diverso dalle altre volte che sono tornata a madrid per vedere andrés, questa volta ci sono tornata per vedere madrid e per me...
La prima mattina camminando per quelle strade con un sorriso ebete mi sono resa conto che non avevo mai smesso di esserci, perchè mi sembrava non fosse passato un giorno dall'ultima volta.
Il viaggio è iniziato sicuramente con me che narravo a claudia la mia scelta sul guardaroba sedute da starbucks a prendere un caffè mentre aspettavamo gli altri.
"per stare 3 giorni mi son portata solo questi jeans e la sciarpa, per le magliette ho il cambio" contemporaneamente mi rovesciavo addosso mezzo bicchiere di caffè bollente insovinate dove? su caffè e sciarpa...
La seconda colazione è andata neattamente meglio, infatti il caffè di quella mattina si è solo limitato a bruciare ogni singola papilla gustativa della mia lingua, tanto da farmi piangere.
...poi ah si, continuerò il racconto, ma adesso abbiate pazienza, non ne ho davvero voglia!
vi basti sapere che sto bene, sono felice, contenta e so cosa voglio in questo momento.
Oggi ho dato un esame. Il più difficile del corso di laurea, con un professore che è considerato un luminare nel suo campo. Un esame che mi ha appassionata e mi ha fatto ricordare che mi piace quello che studio (cosa che a volte tendo a dimenticare).
Ho preso 30 e anche i suoi complimenti.
E per una volta mi sembra di averla guadagnata quella stima che in tanti ripongono in me.
Ho chiamato l'unica persona a cui in tutti questi anni mi sarei dovuta rivolgere al minimo problema, per chiedere aiuto... Ma da cui non vado facilmente perchè lei nel suo campo, nel nostro campo, è emersa subito... e davanti a lei non parlo mai di università perchè...insomma mi vergogno un pò. Oggi l'ho chiamata e l'ho sentita urlare come una scema perchè era davvero orgogliosa di me. E anche io lo sono.
Una gioia che non mi sono goduta in pieno, perchè se ho studiato è stato solo per merito di una persona che mi sprona e mi fà sentire in grado di scalare anche una montagna. Che mi prende per i capelli e mi fà sedere a studiare. E' un pò la mia tutor personale, personal shopper e psicoterapeuta il tutto gratis. Lei non ce l'ha fatta ed è molto giù. Che ingiustizia!
Da oggi si torna a vivere un pò di più...ma leggermente, perchè spero che i prossimi giorni a madrid non mi facciano dimenticare quello che sono in grado di fare.
Grazie a tutti voi, per aver gioito con me oggi!!!
Alcune volte non ci resta che stringere i denti sorridere e inghiottire il boccone amaro.
"sopporto le prediche di chi razzola male" dice una canzone.
poi ci sono quelle 2 volte all'anno in cui mi riveglio dal lungo letargo e reagisco un pò, credo siano gli unici momenti in cui sono davvero me stessa.
E si, forse sono acida, piena d'odio, individualista e totalmente intollerante, ma non fumo, non bevo molto, in questo periodo non faccio neanche sesso...insomma, qualche vizio lasciatemelo!
In questo periodo vado bene così, sento un certo interesse per una persona che ormai non credevo avrei potuto imparare a stimare: ME STESSA.
Non so voi, ma io sono sicura che domani mi dovrò prendere a schiaffi per riuscire a concentrarmi. Sono in uno di quei periodi da maniaco depressiva in cui passerei il tempo a guardare il soffitto...e adesso che ci penso è quello che ho fatto negli ultimi mesi...
Però domani mi siederò sul letto, cn le gambe incrociate (nel caso mi venisse voglia di scappare) e urlerò ogni singola frese di quel quaderno finchè non mi sarà entrata in testa...
Beato l'elettricista... che assisterà!
Forse ci dovremmo prendere un caffè e dovrei guardarvi in faccia mentre lo dico, ma ho bisogno di scriverlo adesso, prima di andare a dormire.
Stamattina dopo la sveglia stavo ascoltando una canzone, puede ser,che ovviamente trovate qui al lato e per la prima volta ho capito davvero cosa volesse dire. Era da un sacco che non la ascoltavo e stamattina mi è sembrata la risposta a un sacco di domande. O meglio, mi son ritrovata a farmi le stesse domande che mi facevo da parecchio rendendomi conto che non avrei mai trovato le risposte.
Ho fatto il biglietto per madrid e tornerò lì dal 25 al 28, 3giorni.
Ma mi son chiesta cosa stessi aspettando, chi stessi aspettando, mi sembrava di dover andare con persone particolari senza accorgermi che in realtà l'unica persona che può fare qualcosa per me sono IO.
E di questo mi ha dato conferma anche ratatouille, che sono andata a vedere stasera e che dice: "tu sai chi sei, non permettere a nessuno di dirtelo"
Io sono una scema...scema che adesso si sta facendo una lista mentale di tutte le cose che deve fare in quei tre giorni, tra cui andare al cinema in calle goya dopo aver svaligiato il "vips" lì al lato e mangiare il formaggio di capra fritto.
Ditemi la verità, vi sembra tutto normale?
A me no e ci son arrivata stamattina, quando dopo aver detto una riflessione ad un amico mi son sentita rispondere: " ma dov'è giulia? una cosa simile non è da te..."
Che crediate che gli abbia detto?
La risposta è davvero aberrante. Gli ho detto una cosa sincera, senza schermi o armature, ed era pure una cosa intelligente.
Lui mi conosce da pochissimo e mi sono resa conto che non mi conosce affatto, perchè invece per la prima volta quello era un pensiero della vera me...Non di quella me vuota e scema che parla solo per far ridere gli altri e che dice cretinate in continuazione. Di quella e capace di ascoltare e stare zitta. Di quella me che prima aveva tutto e che invece ora è circondata da persone meravigliose da cui non si fà conoscere per quella che è.
Questo mio essere uno, nessuno e centomila inizia a pesarmi un pò e se prima ero felicissima all'idea di uscire stasera con tutti gli amici dell'estate tornati qui dalle vacanze...adesso mi sento solo un pò terrorizzata.
Anche perchè questo mio nuovo "io" sbaglia spesso e allonbtana delle persone che non se lo meritano. Non sbaglio con cattiveria o per ferire, ma capisco che la gente non se ne possa rendere conto. Credo che alcune persone abbiano una pessima idea di me...che in fondo è quella che ho io.
E adesso ditemi che a voi sembrava tutto normale, che non vi eravate accorte fossi diversa...