postato da GiuliaPiccola alle ore 23:22 lunedì, 24 novembre 2008

Oggi a cena si parlava di tradizioni.

Santa Lucia, San Nicola, Babbo Natale...

Ognuno ha la propria. Io ho creduto a Babbo Natale e alla Befana finchè quei sadici dei miei cugini, a 8 anni non mi hanno raccontato la verità, però ricordo ancora tutta l'emozione provata prima di scoprirlo.

Ma la storia non è questa.

La verità è avevo scoperto che loro non esistevano, ma io al topo dei denti ci ho creduto fino alla fine... avrò avuto 10 anni e mi son sentita un genio per come l'ho scoperto. Infatti da ottimo detective avevo notato che la calligrafia con cui il topo mi scriveva le letterine - si, il fatto che il mio topo scrivesse non mi aveva assolutamente insospettito-  era uguale a quella di mia nonna.

lasciando tutte basite con questa storia, la nota finale l'ha detta dani:


a quel punto, sei andata da tuo fratello e gli hai detto: "'a Pa', ma tu lo sai che nonna è un topo?"
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postato da GiuliaPiccola alle ore 00:01 giovedì, 20 novembre 2008

E' stato un insieme di congiunzioni astrali. Da quella canzone suonata in quel momento in cui stavo ripercorrendo tanti errori fatti in passato, finchè mi sono ricordata di quella frase che gli era piaciuta tanto, "pretendevo da te più di quanto fossi disposto a darmi". Sentirgli dire che quando sta con me sta benissimo e non pensa a niente e a nessuno altro.

Ma cosa stavo facendo? ma siamo scemi? è vero, quando sta con me sta benissimo, ma io non vivo nella sua stessa città.

Cosa volevo sentirgli dire? che ha bisogno di me per essere felice? e dopo? Non ci potrei mai essere e gira e rigira gli sto chiedendo qualcosa che non è riuscito a darmi neanche l'unica persona pensavo ne sarebbe stata capace.

Sto bene perchè ho capito che c'è qualcosa di giusto da fare in questa situazione ed è il non chiedere nulla, si chiarirà le idee perchè è giusto che lo faccia per se stesso, non voglio sapere il risultato, io la mia scelta l'ho fatta e una volta tanto l'ho anche capita.

Non ci sarà l'eremo in cui ritirarsi adesso perchè so anche di aver bisogno di qualcuno, ma senza fretta e pressioni. Prendiamoci tutto il tempo del mondo...
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postato da GiuliaPiccola alle ore 00:28 mercoledì, 19 novembre 2008

Mi ha chiamata per dirmi quanto gli manco, quanto è triste, quanto... un sacco di quanti!

Quanto è egoista?

Gli ho detto tutto quello che ho pensato in questi giorni, ho anche parlato del suo desiderio che io credessi nell'amore... IO! Ma cavolo, io so che cos'è l'amore, so che esiste e l'ho provato, lui piuttosto non ha davvero idea di che cosa sia, perchè se una persona è davvero innamorata non può riuscire a stare con un'altra o almeno a starci bene come stavamo noi...

Ma gli ho anche detto che per non chiamarlo ogni qual volta ne sento il bisogno, ho scritto una lista con tutti i momenti in cui ho capito che non ero importante e alla fine, l'ultima nota ricorda che tutti i momenti in cui invece mi sentico speciale, forse sono esistiti solo nella mia testa.

In questi mesi mi ha dato tantissimo... ma non si può avere tutto e questo vale sia per me che per lui...

Ho bisogno di lui e del nostro rapporto, ma... preferisco una sofferenza sopportabile ora piuttosto che una orribile tra più tempo, perchè con lui potrei andare avanti all'infinito.

Deve chiarirsi le idee...

... ma io so già tutto ciò che non ha ancora capito lui, so che non tornerà e che da oggi devo riniziare a contare da capo i giorni in cui non lo sento.

Quanto fa male
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postato da GiuliaPiccola alle ore 11:05 domenica, 16 novembre 2008

Qui da me c'è fede, ma tra poco riparte, è stata proprio una bella giornata quella in sua compagnia, in cui non ho avuto il tempo di pensare a nulla e dopo 24h di digiuno ho anche mangiucchiato qualcosina.

Sto bene.

forse un pò meno la notte, prima di addormentarmi, durante il sonno, al risveglio... no credo mi ci voglia un pò per stare di nuovo bene e forse altri 2 anni prima di decidere di credere nuovamente a qualcuno.
Ho ancora un miliardo di cose che mi frullano per la testa, flashback, cose da dire, altre da chiedere e soprattutto una marea di insulti!
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postato da GiuliaPiccola alle ore 18:32 venerdì, 14 novembre 2008

Ce l'avevo fatta lo sai? ero riuscita a sciogliere quella freddezza che mi ha caratterizzata nell'ultimo anno e mezzo.
Avevo scritto proprio una bella email, per spiegare a mia cugina i miei errori, per farle capire, senza essere giudicata, perchè stessi decidendo di fare quelle scelte. Annoveravo tra i motivi una serata pazzesca in cui avevo parlato con lui senza scudi e ci eravamo detti TUTTO. Questo avveniva il 25 luglio e scrivo la data se no potrebbe sfuggirvi qualcosa.
Il 27 le spiegavo in quella lunga e stupida email che a farmi prendere la decisione di continuare c'era anche una sua email scritta proprio in mattinata che finiva con un post scriptum: l'altra notte è stata da togliere il fiato...

Leggendolo ho avuto la pelle d'oca ed ho deciso di continuare, andare oltre e l'oltre è arrivato fino ad oggi.

E' stata l'ennesima presa per il ulo, sai? infatti nella giornata mancante, la sua ex lo ha baciato e mentre scriveva quella email a me, a lei mandava un sms sperando volesse continuare la lora storia...

Oggi mi son svegliata e gli ho ricordato che in agosto, quando avevamo toccato freddamente l'argomento mi aveva parlato di una certa ragazza, gli ho chiesto se passati questi ulteriori tre mesi provasse ancora qualcosa per lei.

Mi ha detto che non lo sa. E questo mi è dispiaciuto. Mi ha raccontato la storia qui sopra. E questo mi ha lacerata. Lui non si ricordava le date esatte, se no non credo ne avrebbe parlato... è che nella email col p.s. raccontava proprio della festa in cui oggi ha collocato il bacio ed era troppo tardi per rimangiarsi tutto.

No, le persone non cambiano. A riprova c'è il mio essere la solita COGLIONA
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postato da GiuliaPiccola alle ore 00:33 martedì, 11 novembre 2008

come si può spiegare a una persona che la si è cancellata per sempre?

ovviamente non si dice... ma è così e mi sento terribilmente in colpa, forse non sarei riuscita a sopravvivere altrimenti, oppure è assoluntamente vera la freddezza di cui spesso mi accusano.

Come dirti che alcuni tuoi regali li ho regalati ad altre persone per non aver più il tuo ricordo davanti, altri invece sono relegati nelle zone più buie di quegli armadi che non apro mai e se casualmente mi capitano davanti, non provo più nessuna emozione.

Essere così ingrata da non provare piacere per questo regalo di compleanno che mi hai spedito, perchè adesso non ci voleva proprio, non è stat una bella settimana e l'idea di doverti chiamare e affrontare una falsa telefonata di ringraziamento... davvero non ne ho voglia.

Mercoledì sono uscita fuori di testa completamente, quando meno me lo sarei aspettata, quando stavo bene, mi sono tramutata in una impanicatissima pallina del flipper. Mi sono tagliata, nel modo più stupido, mentre cercavo di aprire un barattolo. Un taglio piccolissimo anche se profondo che ha urlato tutti quei pensieri che girovagavano per la mia testa da un mesetto circa.
Col sangue che usciva mi sono stupidamente resa conto che qui non ho nessuno e posso contare solo su di me. Posso solo mettermi il cappotto e cercare di raggiungere l'ospedale più vicino. Non ho un cerotto e neanche un disinfettante.
Qui non sono nessuno, perchè quando ti prende il panico non capisci più nulla.
Non spaventatevi, non ho perso il dito e il taglio era davvero piccolo, ma questi erano i pensieri quando usciva solo tanto sangue e non riuscivo a vedere da dove.

E' da mercoledì che non ho ancora avuto voglia di sentire nessuno, una sorta di adattamento mentale alle condizioni attuali.
Inoltre fisicamente non è che stia benissimo e questo mi mette ancora meno voglia di conversare piacevolmente con le persone.

Non ho voglia di fare questa telefonata, aprire il pacco e vedere questo nuovo regalo, fammi andare oltre, perchè io davvero non mi ricordo più di te... e mi sento una persona orribile
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postato da GiuliaPiccola alle ore 11:41 lunedì, 03 novembre 2008

Da casa sembra prorpio non essersene andati mai. Dalla prima volta che appoggi il cappotto sulla sedia e ti sembra ti averlo fatto anche tutti gli altri giorni della tua vita. C'è un pò di paura di doversi riabituare a Pisa... e probabilmente è così...

Quella di ieri è stata una splendida giornata di sole e ne ho approfittato per andare al mare, in un posto speciale però, sono andata dove mio nonno aveva la casa quando io ero bambina, dove ho passato le prime estati della mia vita, di cui ho ancora ricordi... sono andata lì per cercare di fare un pò di ordine nella mia testa. Per socchiudere gli occhi e ricordare come era prima che la vendesse. un salto nel passato di vent'anni, una fatica inimmaginabile, ma che emozione!

Non ero più entrata lì dentro perchè ci passavo solo d'estate e i proprietari non sarebbero stati felici di una mia passeggiata nel loro giardino, ma ieri è stato diverso... non c'era nessuno.

Bellissima, ma non come prima... sarà forse per la statua color bronzo di due avvinghiati in una posizione del kamasutra? mbah... probabile... de gustibus!

Progetti per quando diventerò ricca o più probabilmente per quado sposerò un uomo ricco... ricomprarla e togliere quella statua, rimettere l'orto e smontare quella sorta di pizzeria che hanno fatto in un lato...
Non credo terrei neanche la piscina...

E' stata una bellissima scampagnata, fatta anche con la persona giusta, che ha avuto la pazienza di sorbirsi tutti i miei racconti...

Alla fine il lunedì è arrivato e si ritorna alla vita universitaria...spero!

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