Sarà stato lo stato di grazia, le mazzine che mi sono tirata dietro con l'ultimo post scritto, il troppo gongolare per aver ricevuto la telefonata più ridicola del mondo...
Ma oggi la situazione è precipitata e credo che sia stata la ovvia fine di una settimana davvero faticosa.
Sono finita al pronto soccorso per quelli che prima erano insopportabili crampi al basso ventre e che mi hanno fatto svenire prima cercando di arrivare al divano e dopo, cercando di arrivare a svegliare mio fratello...
Ma questo è stato solo l'inizio. Aggiungeteci che non passavano con l'antidolorifico, che ero davvero stanca e mi contorcevo, nulla riusciva a tranquillizzarmi, come mio padre mi ha vista, in due mi hanno caricata in macchina e lì sono scoppiata. Ho iniziato a non sentire più la gamba destra, e poi mi si sono paralizzate le mani in uno spasmo orribile. Me le massaggiavano, ma non tornavano normali e piangevano come una scema dicendo a mio padre che non riuscivo a controllare più le mani.
Era un attacco di panico. Io non lo sapevo e mi sento così stupida. Dai dolori facevo respiri corti e voloci, per cui le estremità non venivano più ossigenate e le mani si sono paralizzate in quella strana posizione.
Ho visto mio fratello disperarsi e mentre lo allontanavano chiedere al dottore perchè le mie mani fossero così...e aveva una voce che mi ha fatto morire, perchè lo sapevo che era il panico, se non altro l'ho capito appena mi hanno chiesto perchè piangessi e gli ho detto: perchè ho paura. Non era più per il dolore, ma per la paura.
Certe cose ero convinta non mi sarebbero mai capitate. Temo di essere a un passo dal crollo nervoso.
Ora però lo so... devo respirare profondamente.